LEON VYNEHALL

 

Leon Vynehall annuncia il follow up di 'Nothing Is Still' (Ninja Tune, 2018), già ‘Album of the Year’ per Rough Trade, Mixmag, Esquire, The Vinyl Factory, Resident Advisor. Dal titolo 'Rare, Forever', sarà disponibile dal 30 aprile in digitale, vinile e cd ed è anticipato dalle tracce Mothra ed Ecce! Ego!.

'Mothra' è il dispiegarsi euforico di 'qualcosa'. Note mute che svolazzano libere prima di tornare alla cascata da cui siamo arrivati solo adesso, con uno scopo preciso. 'Ecce! Ego!' è un'ottima introduzione a un album sulla mia psiche, inizia da dove 'Nothing Is Still' è stato interrotto, ma passa rapidamente a qualcosa di più fluido, forse persino sinistro. Penso a questa canzone come alla fottuta cugina di "Envelopes (Capitolo VI)". 

 

30 anni compiuti a Los Angeles e lontano dalla sua casa londinese, Vynehall si è ritrovato a chiedersi cosa stesse cercando di dire nella sua carriera artistica. Dopo aver portato l'euforia nei dancefloor di tutto il mondo con 'Rojus (Designed To Dance)', ha intrapreso una brusca svolta a sinistra con l'album di debutto 'Nothing Is Still', una sorta di masterclass che ha sovvertito qualunque tipo di aspettativa. Con il suo DJ-Kicks in seguito si allontanava ulteriormente dalle convenzioni mettendo insieme un mix che combinava in modo creativo tutto, dall'industrial alla techno fino alla dancehall, soul e ambient. 

 
Coloro che negli ultimi dieci anni hanno trascorso del tempo con la musica di Vynehall sapranno quanto sia radicata in lui l'idea di famiglia. 'Nothing Is Still' faceva parte di una più ampia esperienza multimediale che abbracciava il cinema (con elementi video diretti da Young Replicant) e la letteratura (l'album era dedicato ai suoni nonni e tracciava la loro emigrazione da Londra a New York negli anni '60, e il suo viaggio a Los Angeles colpendo alcuni paralleli lontani e spettrali con i loro). 'Music For The Uninvited', pubblicato per la 3024 di Martyn era ispirato da nastri funk, soul e hip-hop che sua madre gli faceva ascoltare in auto durante i viaggi da e per la scuola. 


In 'Rare, Forever', Vynehall mostra tutte le corde del suo arco creando musica senza confini e senza limiti. Con questo nuovo album indaga per la prima volta sè stesso come persona e artista nel presente, senza guardare al passato. Il risultato ha più angolazioni, ma la varietà nella sua arte è qualcosa a cui siamo già abituati. 

 

L'album è un bellissimo matrimonio che unisce tutto il suo background rimanendo genuinamente progressista; il risultato finale suona come 'Nothing Is Still' ma con la narrazione attenuata e un dancefloor composto. 'Rare, Forever' risulterà familiare ai fan dei DJ-Kicks o delle sue escursioni sonore su NTS e contemporaneamente diverso da qualsiasi cosa abbia mai fatto prima. Per quanto ci siano ricordi e momenti dancefloor, non è strettamente un disco dance ma è la rappresentazione più chiara dell'ampio spettro di musica che ha prodotto fino ad oggi. Più recentemente, Vynehall ha creato un nuovo spazio di registrazione 'Studio Ooze' per espandere le sue collaborazioni e ha già scritto e prodotto musica per artisti come Kam-Bu, Wesley Joseph, Kenzie TTH e Jeshi.

 

 

 

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