GIANNI BREZZO

 

Tutto Passa è il titolo del nuovo album di Gianni Brezzo, in uscita il 5 maggio in vinile, cd e digitale sulle berlinese Jakarta.
 

Un lavoro formato da dodici tracce che fanno incursione nelle suggestioni delle library sound dei '60 e '70 di Piero Umiliani, Stelvio Cipriani, Piero PiccioniArmando Trovajoli, con arrangiamenti e progressioni jazz tipiche dei lavori di Arthur VerocaiDavid Axelrod. Una moltitudine di stati d'animo dal fascino incredibile.

 

Gianni Brezzo è il nome di un progetto artistico guidato dal polistrumentista e produttore tedesco Marvin Horsch. Nel 2017 debutta con il mini LP Tak€2, alla guida di giovani musicisti della scena jazz di Colonia e successivamente pubblica quattro album: Limonata (2018), accolto molto positiivamente anche negli Stati Uniti e in Giappone, New Magic (2019), Masala Kiss (2019) e Traditional Heart (2020). Lo scorso anno entra nel roster dell'etichetta berlinese Jakarta (Anderson. Paak, Kaytranada, Mura Masa, Suff Daddy)  e pubblica The Awakening, con i contributi vocali della tedesca/israeliana J.Lamotta e del cantante soul di Louisville Otis Junior.

 

In Tutto Passa è centrale invece il legame di Horsch con il nostro Paese, che sta riscoprendo più volte durante le sue visite ai parenti in Sicilia: 'L'album riflette esattamente le sensazioni che ho provato l'anno scorso quando ero in Italia con la mia famiglia. Come musicista, stavo cercando la sfida di un approccio più orchestrale su questo album, che speravo di ottenere con il mio arsenale dalla scena jazz di Colonia e il supporto di musicisti da tutto il mondo'.

 

La pubblicazione dell'album è anticipata dal singolo Il Sole, già disponibile, un viaggio cinematico tra lussureggianti sintetizzatori, fiati, archi, tastiere e un'incredibile sezione ritmica che lo colloca fra i lavori di contemporanei come BadBadNotGood, El Michels Affair, Surprise Chef, Matthew HalsallSven Wunder. Ad accompagnare la traccia c'è uno splendido video curato da Robert Winter e dalla crew DIE OTTOS, un'onda visiva sul rapporto di Marvin con i luoghi italiani a lui più cari.