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Roots Manuva 

 

Leader indiscusso della scena hip hop britannica, Roots Manuva ritorna con 'Bleeds', un nuovo album in uscita il 31 ottobre su Big Dada.

 

Prodotto da Fourtet, Adrian Sherwood, Switch ed il giovane beatmaker Fred, già dal titolo il sesto album dichiara le intenzioni dell'autore:

 

'Sono pronto a sanguinare per questa forma d'arte', dichiara Rodney Smith.

 

Naturalmente si tratta di un riferimento al modo in cui i generi musicali, nel mondo sonoro di Roots Manuva, hanno la tendenza a sanguinare l'uno nell'altro, nel modo in cui l'hip hop, il reggae, la techno ed il funk si fondono insieme per creare 'anima liquida, il sangue, i sanguinamenti che dipingono meraviglie sacre infinite nei nostri sogni, e si svolgono nel nostro giorno per giorno'.

 

Già dagli accordi di 'Hard Bastards', la traccia che apre il disco, si capisce che c'è qualcosa di speciale in questo lavoro. La melodia ha una tensione melodrammatica, mentra le lyrics dal forte impatto sociale non lasciano dubbi sul fatto che non ci sarà mai alcun compromesso commerciale nel mondo di Roots Manuva, ma solo "la voce di coloro che ne hanno poca o per nulla".

 

Tra le altre tracce, 'Cry', prodotta con Switch, è descritta come 'un affare fidget molto paranoico' , "Facety 02:11" invece creata insieme a Fourtet è un jump-cut che medita sul potere della parola. "Don't Breathe Out" è un crossover reggae ideato con il peso massimo Adrian SherwoodFred, mentre "Cargo," ha quasi una melodia da stadio.  

 

Dopo numerose collaborazioni, dai Gorillaz ai Maccabees, sino ai Leftfield, Coldcut e Cinematic Orchestra, Rodney Smith è adesso in uno stato di grazia e si conferma il pioniere ed innovatore della scena hip hop europea.